lunedì, ottobre 12, 2009

12 ottobre 2009

Oggi è un giorno di festa perchè festivo.

Giorno festivo = non si lavora oppure = si lavora pagati di più.

Io sono il primo uguale
(n.b. da non confondere col pretendere di essere il "primo tra uguali" come mr. Megalomane).

Avendo protetto il forte con le cuffie il sabato e la domenica, ora mi spettano due giorni di riposo, domani e mercoledì, a cui seguono le agognate "vaca", come siglano i giorni di "vacaciones" nel mio orario.

Vaca, signor Paierozzi, vaca.

Vaco vaco, cassspita se vaco!

martedì, ottobre 06, 2009

Siiii?

Ho smesso da un pezzo di recitare la pappardella
"Compagnia XY buongiorno le risponde Ronaldo come posso aiutarla (...in questa calida giornata autunnale...)?".

Sono cortese ed educato, rispondo seriamente e se posso aiuto i "poveracci" (cercando di umiliare i boriosi): tanto basta.

Stamattina un cliente mi ha chiesto, seriamente, se poteva portare dentro l'aereo nel suo bagaglio a mano una fondué...

Non mi ha fatto ridere, per niente.

Anzi, ho risposto correttamente che non ne avevo la piu' pallida idea perchè la responsabilità è dei controlli dei singoli aeroporti, e del personale di sicurezza.

E, mentre consigliavo di andare un po' prima per chiedere alle stesse persone che eventualmente avrebbero confiscato il formaggio fuso se effettivamente l'avrebbero confiscato, montava l'inquietudine e l'incazzatura:

si puo' vivere in un mondo che costringe le persone a domandarsi, ed a chiamare il servizio clienti per saperlo, se puo' portarsi la fondué ?!

Ed il poveraccio (sottoscritto) che non puo' ridere né tantomeno rassicurarlo: "signore, è formaggio, che problemi vuole che ci siano...?!"

No (!), signori e signore, la responsabilità non é dell'essere mitologico metà miliardario addestrato dalla CIA e metà selvaggio fondamentalista religioso (intendo quello delle "grotte", non quello del "ranch"):

molta colpa è nostra per delegare le nostre vite, tranne poi decidere di riprendere il controllo sulla nostra "tranquillità e sicurezza" facendo le ronde...

Forti coi poveri e deboli coi ricchi.

"Pronto? Servizio assistenza camicie verdi? Nella ronda posso portarmi la fondué?"

Questo si mi farebbe ridere!

domenica, ottobre 04, 2009

Corse per aria e feste per terra

Nella giornata di ieri una miriade di bambini si saranno divertiti a festeggiare il compleanno di Elena, auguri!, buttandosi dall'enorme scivolo che per un giorno campeggiava nel
giardino di casa.

Mentre a mille e più kilometri noi preparavamo una cena di inaugurazione della nuova casa (anche se trasferiti da un po') e di compleanno di Marina del 24 passato, auguri!

Oltre a cucinare abbiamo rifinito gi ultimi radicali e rossi cambiamenti nelle stanze, con risultato molto apprezzato dagli invitati.

Poi il risveglio domenicale calmo, senza il trauma di un ufficio che ti aspetta, e con un progetto a breve termine:
andare a vedere un po' di voli del "Air Race World Championship" (sponsor Red Bull).

Il vantaggio di vivere in una citta' con frequenti eventi internazionali, ancor più vantaggioso quando lo svolgimento è davanti alla spiaggia a 100mt da casa.

Dopo le due inziano ad arrivare i rumori dei motori, ed io inizio a smaniare di curiosità, per
fortuna ieri non è finito tutto ed abbiamo cibo gia' pronto.

Pian piano aumenta l'impazienza, il passo si accellera mentre ci avviciniamo al lungo mare stracolmo di gente e completamente trasformato.

Finalmente vediamo qualcosa di concreto, ecco gli aerei (piccolissimi e velocissimi) che a turno compiono il percorso, passando in mezzo ad enormi birilli gonfiabili e facendo acrobazie.

Il sole e' caldissimo, ma inizia la finale e resistiamo fino a vedere il vincitore, Paul Bonhomme, per poi tornare verso casa con centinaia di foto nella scheda di memoria e una folla che ci accompagna fin sotto casa (dove c'è l'ingresso del metro piu' vicino).

Ecco qualche immagine.

giovedì, settembre 17, 2009

Seguiamo la rotta (e non mi cazzate la randa!)

Torno dall'inaugurazione di una coppia di amici, il collettivo diazmahiart,
anche loro con una doppia vita, lo stipendio entra da altri tristi lavori...


Al ritorno, in metro sfoglio una bella rivista, Calle20// (gratuita) che mi porta a conoscenza di quello che se non è già un "movimento" potrebbe presto esserlo: foto anonime.

All'origine, ci racconta l'articolo, nel 2003 Jay Carlson (del collettivo, con fanzine: the plug) legò alla maniglia della sua stanza a Las Vegas una macchina usa e getta per lasciarla a disposizione di chi passasse. Dopo un giorno e solo una foto l'hotel la fece togliere, ma migliori sorti ebbero i futuri esperimenti, con tanto di progetto "strangers photos have happened" realizzato lasciando una macchina attaccata ad una panchina ed un cartello della serie: fate le foto che vi pare!


Mr. Anonymous, canadese, nel 2006 rende piu' nomade questo filone e lascia dei kit, con tanto di francobollo perchè venissero rispediti a Vancouver, in giro per una dozzina di paesi, ricevendone 35 indietro (di 131) delle quali alcune erano state anche in Europa!
The anonimous photo project: il sito merita una visita, una bella forma di farsi le foto altrui (e tante)!!
Poi abbiamo chi si spinge oltre, come Geert Van der Meersch (si, anche nel nome...) che se ne va in giro per l'Africa con casse di macchinette fotografiche. Fantastici risultati: another day of life.

Anche il digitale è entrato nel circolo, e Photo Chaining propone appuntamenti dove lasciare schede di memoria, che poi vengono recuperate e pubblicate sul sito. Non è la stessa cosa...

Infine si apprezza anche l'esperimento della rivista, che pubblica delle belle foto anonime tratte da macchine fotografiche lasciate in varire panchine di Madrid.

domenica, settembre 13, 2009

Fedeli al nome!

Brillo per la mia assenza.

In compenso torno ad avvicinarmi al titolo del mio blog, inseguo immagini e le presento a voi.

Consiglio: www.aniboom.com, tantissime animazioni di qualità.

Omaggio ai talenti, iniziamo con questo minuto:

video

mercoledì, agosto 26, 2009

Vicinanza al divino

Al questionario crocetto tutta la colonna a sinistra sotto la parola NO.

Non ho sofferto malattie cardiovascolari - non sono incinto - non sono allergico - non sono stato operato - nè sono in trattamento per il cancro (!?) - non penso di dover aggiungere nulla al questionario...

...se non all'unica domanda dove ho crocettato il SI: ha paura del dentista?

In verità in verità, le direi, la risposta abbisogna chiarimento:

io credo al dentista, nel senso che ho preso coscienza del fatto che esiste ed agisce (è anche utile) e mi sono interrogato sul senso della sua esistenza e delle sue azioni.

Il mio è un timore reverenziale, da una parte, ed un odio di sopravvivenza dall'altra.

Entrambi i sentimenti si concentrano sul fatto che questa figura esiste per agire nella bocca della gente.

L'odio di sopravvivenza non è difficile da spiegare: cammini per strada ed uno sconosciuto t'infila un dito in bocca... Ci sono buone possibilità che d'istinto l'estraneo venga ammazzato dal possessore della bocca, o per lo meno la difesa sarebbe strenua.

Ma se accetto di andare dal dentista lo metto in conto, e gia' questo carica la visita di un bel po' di nervosismo.

Il timore reverenziale sta nel fatto che il suo lavoro consiste nel modificare i miei denti, agire sulle parti interne piu' scoperte che abbiamo, certo solo dopo aver fatto "aaaaaaahhhh".

Come se per operarti di appendicite ti dicessero "apra la pancia": macchè, sei scemo!

Alla fine di questo miscuglio di cose che non dovrebbero succedere ma che va bene se lo scopo è la cura di un mal di denti, l'agire del dentista è meno doloroso del previsto.

Ed il fatto che prevedi dolore ma che non lo soffri, purtroppo non aiuta a tornare alla visita successiva sbarrando il NO alla voce: ha paura del dentista.

Finchè non metteranno una voce che dice:
prova un certo timore reverenziale verso il sacerdote della bocca?
SI

sabato, agosto 22, 2009

Latest news, ultime notizie

Non c'è privacy in internet.

Ma fortunatamente in rete "accediamo", non ci viviamo (alcuni forse sì) percio' mantengo l'illusione di poter cedere io per mia scelta le notizie sui miei spostamenti.

Poi, lo sappiamo, le tracce lasciate in giro sono talmente tante che uno sconosciuto se volesse potrebbe sapere prima di mia madre quando e dove vado.

Lasciatemi comunque il tono da annuncio perchè speranzosamente credo di non essere un
"soggetto" sufficientemente interessante da causare "fughe di notizie" che mi riguardano

(a parte una voce che riferisce presto dovessi andare a Praga... qualcuno sa da dove è nata, solo per curiosità..?)

Dopo qualche mese, circa quanto una gravidanza (ora escono le voci che sono padre), faccio un saluto al nordest Italia... (04-07 settembre)

Che si offenda pure chi non comprende che non è personale, ma ritornare dall'estero al Belpaese non è una sensazione gradevole, lo dico onestamente e sinceramente:
sento un pochino di "schifo".

Pero' sono altrettanto sinceramente contento!